Intervista di Romina Mocci a MenoUmano



Tratto da: La vita in una fotografia & Storie e volti di Sartiglia e...
di
 Romina Mocci


Paolo Congiu – MenoUmano – racconta:

Mi considero diverso da molti. Amo l’onestà e detesto ogni forma di cattiveria. Sono appassionato di paranormale e di tutto ciò che sfugge allo sguardo comune. La mia passione per l’arte nasce da bambino, una passione totale, a 360 gradi.


In casa ho sempre avuto un organo Farfisa: mio padre suonava in chiesa e la musica non è mai mancata. Anche i miei nonni suonavano la chitarra, mentre i miei zii mi regalavano flauti e strumenti costruiti con le canne. Da lì è iniziata la mia ricerca del suono attraverso ogni materiale possibile.


Crescendo mi sono appassionato all’informatica grazie a un vecchio Commodore 64, che mi ha aperto il mondo dei suoni digitali. La musica mi ha portato a diventare leader di quattro gruppi rock, con cui ho trascorso metà della mia vita. Quando i miei coetanei compravano il motorino, io lo vendevo per acquistare la mia prima tastiera professionale. Sono nato autodidatta e mi sono pagato i primi maestri privati.


A 18 anni ho inciso il mio primo 45 giri a Sassari, alla Tecnorecords, dove conobbi la prima formazione dei Tazenda, allora chiamati Coro degli Angeli, protagonisti di un grande successo in Sardegna e nel Nord Italia (Poesie e Fantasie, Belle Signore). Poco dopo ho registrato il mio primo album nello studio di Santa Giusta di Tognetto e Francesco Salis. Da quella sessione nacque il brano presentato al Festival del Leone d’Oro di Venezia – Nuovi Fermenti del Rock – dove vincemmo il Premio della Critica. Tre anni dopo tornammo a Venezia come ospiti del Festival, presentato da Nicoletta Orsomando.


Durante i tour e i Festival tra Milano, Torino, Cagliari e altre città, incontrammo Beppe Crovella, leader degli Arti e Mestieri, che produsse due album del mio gruppo Mistero. Nel 2000 si chiuse la pagina Mistero e iniziò la mia carriera solista, che mi portò dagli spettacoli dal vivo agli studi di produzione: videogiochi (tra cui il celebre Ziu Zizzu), spot pubblicitari in collaborazione con diverse TV sarde come Videolina e TeleNova, progetti con comuni e scuole per la divulgazione della lingua sarda e l’educazione ambientale. Ho collaborato anche con Finson, azienda europea di distribuzione di videogiochi. Tutte le colonne sonore le ho realizzate suonando personalmente strumenti acustici e digitali.


Negli ultimi anni mantenuto la base a Bonarcado, ma ho vissuto per alcuni mesi tra Cagliari e Chivasso, tornando a fare musica a tempo pieno. L’anno scorso sono arrivato a Oristano e, in soli cinque mesi, ho riallacciato rapporti con artisti della zona. Da qui è nata la collaborazione con Rita Fais, con cui ho recitato nel cortometraggio S’Attitu, di prossima uscita. Abbiamo pubblicato il singolo Non mi arrendo insieme a Beppe Lanzetti e Mariangela Puddu.


Ho collaborato con Giampiero Crobu del gruppo S’Undha per il brano dedicato alla Sartiglia, Brughero, scritto da Stefano Giorgio Ricci e cantato da Assunta Fais. Con Stefano ho realizzato anche Ho Speso. Un nuovo brano cantato da Assunta uscirà nei prossimi mesi.


Attualmente sto lavorando alla realizzazione di una web-serie che intreccia le vicende di Bonarcado e Oristano attraverso una frattura temporale. La serie è pubblicata su YouTube e TikTok e coinvolge attori di entrambe le città. Chi desidera partecipare come comparsa può contattarmi tramite il mio profilo Facebook o presso Shardano, in via Blasi 1 a Oristano.


In soli cinque mesi a Oristano ho realizzato uno dei miei sogni: creare aggregazione tra artisti di ogni genere. Stanno nascendo collaborazioni in vari settori e un gruppo compatto di persone. Nei prossimi mesi arriveranno belle sorprese.


Ringrazio Paolo Congiu per la disponibilità 



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